Fondazione Arena, M5S: «ripresenteremo richiesta accesso ad atti»

«Nonostante la sentenza del Consiglio di Stato n 3711/2017, che di fatto impedisce l’acquisizione della documentazione bancaria su Fondazione Arena andando anche contro il parere favorevole dei tecnici del Ministero dei Beni Culturali, il Movimento 5 Stelle non si arrende: ripresenteremo la richiesta di acquisizione della documentazione bancaria fondandola sulla nuova legge per l’accesso agli atti, entrata in vigore nelle more dei procedimenti giurisdizionali». Lo affermano la senatrice pentastellata Michela Montevecchi e la consigliera comunale capogruppo M5S, Marta Vanzetto.

«Il Consiglio di Stato con la predetta sentenza – continua la senatrice – impedisce ai consiglieri comunali e regionali di tutta Italia di svolgere un controllo sulle fondazioni liriche per le quali comuni, regioni e Stato erogano milioni di euro di contributo ogni anno. In sostanza un Sovrintendente inadeguato, come nel caso di Verona, viene abilitato dal governo al saccheggio di Fondazione senza che alcuno possa neppure eccepire lo sperpero di denaro o investimenti che pregiudicano il patrimonio dell’ente».

«La sentenza, peraltro, avendo ad oggetto la richiesta di acquisizione di documenti bancari, dimostra il totale allineamento della magistratura amministrativa e del governo rispetto alle tante leggi salva banche: in barba ai cittadini, alla cultura e ai lavoratori degli enti lirici i rappresentanti istituzionali non possono verificare se la banca abbia agito legittimamente o meno. Uno dei giudici della sentenza è stato consulente del ministro Franceschini, una coincidenza, ovviamente», afferma la consigliera Vanzetto

«Inoltre presentiamo una mozione per impegnare il sindaco a conferire un nuovo incarico ad una società per quantificare i reali interessi illegittimi addebitati da Unicredit a carico di Fondazione Arena. Sboarina può così dimostrare di voler invertire la rotta in Fondazione. Per salvare la Fondazione, è sufficiente avere le mani libere e non subire le pressioni delle lobby, mirando ad una gestione trasparente, professionale e all’insegna della legalità», concludono.

Ph: Twitter M5S Senato