Baretta a Montebelluna, rissa sfiorata con azionisti

Dure contestazioni ieri pomeriggio al centro civico di Guarda di Montebelluna, dove era atteso il sottosegretario all’Economia, Pierpaolo Baretta, per incontrare gli iscritti al Pd locale e parlare dell’iter delle due ex popolari venete. Mentre Baretta teneva il suo discorso – riporta il Corriere del Veneto a pagina 5 -, all’esterno una cinquantina di persone del coordinamento don Enrico Torta, guidate da Andrea Arman, sono state respinte all’ingresso. Gli animi si sono presto scaldati, la porta di ingresso è stata scardinata, e il sottosegretario si è offerto di tentare un dialogo, invano: si è reso necessario l’intervento dei carabinieri per presidiare gli ingressi e il centro è stato sigillato, fino alla decisione di Baretta di mandare a casa gli iscritti Pd e fare entrare i manifestanti.

Per due ore, l’esponente del governo e Arman hanno tentato di dialogare, senza però riuscire a trovare un punto d’incontro. «Il governo non può risarcire con soldi degli italiani, o è molto difficile che lo possa fare, chi sia stato truffato, correntista, obbligazionista o azionista che sia», è la posizione di Baretta. «Il governo è il responsabile di quanto successo, con il decreto ha reso impossibile le azioni giudiziarie civili contro le banche, e adesso tocca a lui metterci una toppa», ribatte il rappresentante degli azionisti. Tra le richieste avanzate, una volta calmati gli animi, la proposta di una «corsia privilegiata nell’insinuazione al passivo», la vendita degli immobili a risarcimento dei risparmiatori e l’emissione da parte dello Stato di «bond triennali mentre intanto la Sga recupera gli Npl».

Video: Sandra Dalla Libera / Facebook