Pfas, vertice in Regione: opere per 200 milioni

Vertice sui Pfas ieri a Venezia tra Regione, Province di Verona, Padova e Vicenza, rappresentanti dei Comuni interessati dall’inquinamento e Veneto Acque, che insieme ad alcuni tecnici hanno discusso dei progetti di intervento per una soluzione definitiva del fenomeno. Come riporta Maria Vittoria Adami su L’Arena a pagina 25, il costo dei lavori necessari ammonta a 200 milioni di euro. Il territorio è stato diviso in tre macroaree. Per quella veronese, comprendente gli 11 Comuni scaligeri, Montagnana (Padova) e alcuni paesi del Vicentino, si parla di opere per 87 milioni di euro: l’acqua verrà captata a Piazzola del Brenta e a Belfiore (Verona) convogliandola a Madonna di Lonigo dove si trova l’acquedotto che serve la zona e dove la falda è inquinata.

L’intervento strutturale comprende anche una diramazione per l’immissione della risorsa idrica proveniente da Valdagno-Recoaro e un collegamento tra Monselice e Ponso in provincia di Padova. Per le diverse fasi di progettazione e l’affidamento definitivo dei lavori ci vorranno due anni e i lavori saranno portati a termine entro il 2021. Il presidente della Provincia di Verona Antonio Pastorello ha inoltre informato che Acque Veronesi «sta abbattendo i Pfas nell’acqua che beviamo introducendo carboni attivi», operazione dal costo di 1,2 milioni all’anno e chiede alla Regione fondi ulteriori per potenziare l’abbattimento, cifra da chiedere poi «in risarcimento quando sarà individuato il responsabile dell’ inquinamento».