Palazzo Moroni, la piccola Casa Bianca di Padova

Giordani, Lorenzoni &C: cronache semiserie di mezza estate. Eppure vere, verissime

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Il direttore mi ha chiesto un pezzo leggero, per sdrammatizzare le vicende dell’amministrazione patavina e un po’, anche, dimostrare che questa testata non è prevenuta nei confronti di quell’istituzione. Obbedisco volentieri, anche perché Giordani non è Bitonci, e Bettin non è Saia, tanto per richiamare gli uomini “forti” della passata giunta.

Per di più, è notizia di ieri del Mattino di Padova, quella guidata da Giordani vanta da ieri due primati: un maggior numero di “persone di fiducia” del vertice politico d’età bitonciana, ma a un costo complessivamente inferiore di ben 30.000 euro annui. Beh, è già qualcosa: non ho difficoltà a riconoscerlo. Uno degli ingaggi di ieri ha riguardato la segretaria del vicesindaco, che – probabilmente per evitarsi nuovi periodi silenti – ha chiesto anche un addetto alla gestione dei “suoi” rapporti con i mass media.

Quella della comunicazione (ma non c’era già il portavoce Bettin?) sembra essere una ossessione collettiva. Probabilmente giustificata dai comunicati finora emessi, redatti in un italiano non propriamente corretto, infarcito di gergo politichese quanto incerto nella punteggiatura. Bene, quindi: le cose ora cambieranno. Scommettiamo?

Ho solo una piccola perplessità: no, non quella delle retribuzioni, già che dicono si risparmi… Io capisco che anche Lorenzoni desiderasse avere una segretaria di sua fiducia, ma non è che qualcuno ha scambiato lo staff di Palazzo Moroni per quello della Casa Bianca? Il che sarebbe un bizzarro effetto collaterale di queste giornate torride. Forse.

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  • pachiara

    Roverato sono d’accordo ma il piccolo spunto è che questa valutazione l’avevo già fatta ieri su questo sito e diverse persone l’hanno letta. Forse non lei: avevo parlato di Blasio e di New York, perchè il paragone calza meglio quando è omogeneo, ossia tra municipi cittadini e non tra municipio e presidenza di uno stato. Così tanto per precisare …

    • Infatti non l’avevo visto. Il mio cmq voleva essere un paradosso, non un paragone: magari anche giocando sull’ego dei protagonisti…

      • Adriano Tolomio

        Non si fa una squadra coesa mettendosi “contro” qualcuno bensì “per” un progetto. Se è lo stesso per le due anime, allora perchè non si sono fin da subito presentate unite alle lezioni?! Ah, eppure grande è la confusione sotto il cielo, perciò la situazione è favorevole, diceva Mao Tse Tung. Vedremo la nuova squadra cosa saprà fare sulla sicurezza, ma gli inizi non mi sembrano buoni.

        • Condivido l’opinione che gli inizi non sembrano buoni. Anzi, per me NON SONO buoni.
          Ma sono ancora in attesa di sapere a chi intendeva riferirsi con quel “Ci farete…”.
          Confido vorrà finalmente illuminarmi. Perché, sa. gli “scribacchini al soldo di nessuno” (e io mi ascrivo a tale categoria) sono curiosi. Maledettamente curiosi!

          • Adriano Tolomio

            Di certo non a Lei che ha scritto un articolo molto equilibrato e non ha dispensato giudizi ma alla nuova squadra insediatasi al comune che è già partita male coi disordini dei centri sociali in piazza. Eppure io sono come il buon contadino che giudica l’albero non dalle sue foglie ma dai frutti che porta.

          • Grazie per la risposta. Anch’io sono solito giudicare dai “frutti”, ma mi interessa anche capire se l’albero è stato correttamente potato e se la sua manutenzione è regolare. In questo momento sono in una fase di forte perplessità…

          • Adriano Tolomio

            Ne convengo, lasciamo tempo al tempo. Io La stimo.

          • Vedo solo ora l’apprezzamento. Grazie!

  • Adriano Tolomio

    Ci farete rimpiangere Bitonci,il che è tutto dire!

    • Mi scusi, gentile Tolomio, ma chi sarebbe il soggetto di quel “Ci farete rimpiangere etc.”?

      • Adriano Tolomio

        La nuova squadra al Comune è troppo eterogenea e deve rispondere a troppi sponsor; comunque il tempo scioglierà ogni dubbio.

  • Bruno Bandoli

    …leggo ora un “ci farete rimpiangere…” la sommatoria dei singoli voti non può costituire condivisione di quanto poi stanno facendo/faranno i manovratori di Palazzo. Su questo ci vuole chiarezza da subito e concordo con quanto scritto dal prof. Roverato, aggiungendo: stai sereno, si vocifera già di altri nomi in uscita dalla manica, pronti a tutto e in fedele attesa, e quante donne…sarà per le quote rosa? Comunque le prime mosse portano a pensare che ci sarà una vigilanza “civica” diffusa, in fondo il sistema delle sfiducie può anche divenire un’altra caratteristica del laboratorio Padova, ahimè.