«Pfas, chi vive in zona rossa può donare sangue»

I donatori di sangue che vivono nei 21 Comuni della zona rossa, quella più colpita dai Pfas, possono continuare a donare senza problemi. Lo assicura Alberta Aghisi, primario del reparto di medicina trasfusionale dell’ospedale San Bortolo di Vicenza, intervistata da Franco Pepe sul Giornale di Vicenza a pagina 21. A sollevare il caso era stato un donatore Fidas membro di un gruppo “genitori-no Pfas” residente a Lonigo. «Il problema – spiega la dottoressa Alghisi – lo avevo posto già ad aprile del 2016. C’era da capire se gli emocomponenti dei donatori della zona rossa fossero buoni. Intanto distinguiamo. I globuli rossi, in quanto concentrati, sono sani. Non possono essere attaccati dai Pfas. Le piastrine sono ugualmente fuori portata perché vengono sempre deplasmate, vale a dire sono separate dalle frazioni di plasma. Resta, quindi, il plasma. È qui che si concentrano i Pfas. È il plasma, come componente liquido del sangue, ad assorbire queste sostanze nocive veicolate dall’acqua».

Tuttavia, spiega Alghisi, «il plasma si trasfonde pochissimo. È uno strumento salvavita che viene utilizzato solo in situazioni contingenti, importanti, ad esempio in caso di emorragie acute, o nei neonati, nei bambini, in chi è affetto da una malattia ematologica e ha bisogno di quella procedura terapeutica che si chiama plasma-exchange. Per avere la giusta quantità lo prendiamo da un pool di migliaia di donatori provenienti anche da zone non inquinate. È il risultato di un’operazione di mescolamento e viene ottenuto da una grande diluizione. Sarebbe perciò già altamente improbabile anche il minimo rischio». Inoltre, «a Vicenza, nel nostro centro trasfusionale, solo per un atteggiamento precauzionale, abbiamo fatto ancora di più. Abbiamo deciso di usare solo il plasma inattivato con solvente detergente di produzione industriale. E questa scelta strategica è stata validata dall’Istituto superiore di sanità tramite la Regione». Quindi l’appello ai donatori della “zona rossa”: «il loro sangue è buono e utile. Continuino pure a donare. Vengano in ospedale. Ne abbiamo tanto bisogno».

Ph: 5motiviper.it