Pfas, Miteni risponde all’ex dipendente: «tutte menzogne»

L’industria Miteni di Trissino, al centro del caso Pfas, risponde alle accuse mosse da un ex operaio nei giorni scorsi, di aver nascosto degli esiti medici ai dipendenti (clicca qui per leggere). Ma l’azienda, sulle pagine del Corriere del Veneto, smentisce categoricamente: «non possiamo accettare le continue menzogne che questo lavoratore sostiene. Ben venga la sua denuncia: consentirà, superando i limiti della privacy, di documentare la sua storia professionale e di chiudere una volta per tutte questa vicenda».

«Contestiamo la gravissima affermazione secondo cui l’azienda avrebbe nascosto i risultati. Ci sono le ricevute firmate per tutti gli esami che gli sono stati fatti e consegnati: Miteni ha tenuto sotto il miglior controllo sanitario i suoi lavoratori e tutti i risultati sono stati consegnati sia alla singola persona, sia agli enti di controllo. I dati – conclude Miteni – sono stati oggetto di pubblicazioni scientifiche che evidenziano come i lavoratori pur essendo in passato a contatto con le sostanze, non hanno avuto alcun danno dell’esposizione ai Pfas».