Pfas, nuove analisi per più di 10mila vicentini

Più di diecimila vicentini residenti nei comuni della “zona rossa” con problemi di salute e livelli di Pfoa o Pfos superiori a 8 nanogrammi per millilitro potrebbero essere richiamati entro due anni dall’Usl 8 per la seconda fase del monitoraggio disposto dalla Regione. Come riporta Andrea Alba sul Corriere del Veneto – edizione di Vicenza di ieri, i residenti fra i 14 e i 65 anni dei 21 comuni a rischio fra Verona, Vicenza e Padova sono 85mila, e di questi 34mila vivono nell’Ovest Vicentino. «Prevediamo che almeno un terzo dei residenti analizzati, forse anche di più, presenti Pfas elevati più un’altra anomalia» precisa il direttore medico dell’area ovest, Giampaolo Stopazzolo.

«Per mille di loro le lettere partiranno già a fine mese. Sono circa un terzo dei ragazzi fra i 14 e i 21 anni che abbiamo monitorato finora». Per i pazienti invitati nuovamente verranno sviluppate terapie e cure ad hoc, a seconda delle patologie. L’Usl intanto ha già inviato più di 400 lettere ai residenti con i valori più elevati di Pfas nel sangue, invitandoli ad effettuare a settembre il filtraggio del sangue, detto plasmaferesi. «Le lettere sono già partite, inizieremo a incontrare i pazienti dal 18 settembre» spiega Alberta Alghisi, direttore di Medicina Trasfusionale all’Usl 8.