Padova, Benedetti (M5S): «rischio idraulico, stop al cemento»

«Il numero di residenti a rischio nel padovano è sempre più elevato, ma le amministrazioni invece d’intervenire continuano a consentire la cementificazione selvaggia». È il commento della deputata Silvia Benedetti del M5S alla pubblicazione del rapporto Istat sui rischi idraulici comune per comune. Benedetti evidenzia come «la provincia di Padova sia nettamente il territorio messo peggio di tutto il Veneto dopo l’area del veneziano. Solo a Padova, secondo i dati pubblicati, sarebbero 38.000 i cittadini esposti a una pericolosità elevata, oltre 100.000 in tutta la provincia. E c’è poco di cui stupirsi pensando che siamo una delle prime province d’Italia per consumo di suolo, rispetto al quale per molti versi il rischio idraulico è spesso la più grave conseguenza».

Per la parlamentare grillina, a preoccupare in particolare è «la mancanza d’interventi seri per prevenire o ridurre questi rischi. Ancor più alla luce di rapporti del genere, non si possono quindi non denunciare ancora una volta le responsabilità di tutti quegli amministratori che sul territorio spianano la strada a cementificazioni continue che, consumando e massacrando il territorio, non fanno che compromettere ancor di più l’equilibrio anche dal punto di vista idraulico». La deputata coglie l’occasione per «richiamare l’attenzione su un tema che viene troppo spesso citato solo in coda ai disastri, quando invece più di tutti richiederebbe attenzione continua e nel tempo. L’auspicio è che sui banchi di tutti i sindaci della provincia ci sia questo rapporto e che serva da monito per preoccuparsi seriamente in modo da invertire questa preoccupante tendenza su cui incide anche la responsabilità dell’intervento umano e prevenire situazioni che già troppe volte questo territorio ha vissuto e che già in tempi non lontani hanno messo in ginocchio diverse comunità».

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