Arena di Verona, Festival lirico: bilancio positivo

Domenica 27 agosto si è conclusa la 95^ edizione del Festival lirico all’Arena di Verona. Positiva la risposta del pubblico: l’incasso totale delle 48 serate è di oltre 22,63 milioni, in aumento del 3,05% rispetto al 2016. La media del pubblico, riporta la nota della Fondazione Arena, è stata di 7.934 spettatori in ciascuna serata, per un totale di 380.823 presenze, il 2,79% in più rispetto all’edizione passata. Tra il pubblico anche molti under 30, con 42.800 biglietti staccati, soprattutto nelle serate di Aida (in entrambi gli allestimenti proposti) e di Nabucco. Oltre 770 sono stati poi gli allievi delle scuole di danza che, grazie ad una tariffa scontata del 50%, hanno potuto partecipare entusiasti alla serata Roberto Bolle and Friends. «Il Festival lirico 2017 si è concluso positivamente – ha dichiarato il Sovrintendente Giuliano Polo. – Gli spettatori sono aumentati così come gli incassi, che hanno superato di circa 700 mila euro quelli dell’anno precedente. Per la Fondazione si trattava dell’anno zero dopo il commissariamento e la chiusura dell’attività per due mesi. Ripartire con la programmazione del Festival a pochi mesi dal suo inizio è stata una sfida che ha fatto emergere molte luci e, ovviamente, qualche ombra. Sicuramente positiva è stata l’esperienza del nuovo allestimento di Nabucco, realizzato dai nostri laboratori dopo due anni di riproposizione di vecchie produzioni, che ha confermato la vitalità dell’Arena».

«L’opera inaugurale – prosegue Polo – ha avuto un grande successo ed ha fatto molto discutere, rimettendo la Fondazione al centro dell’interesse di esperti, critici e semplici appassionati, come si conviene ad una gloriosa istituzione culturale che ha tutte le potenzialità per ritornare ad essere un centro di riferimento della lirica nel mondo. Di sicuro interesse è stata la presenza di molti artisti lirici di punta, che hanno accettato volentieri di cantare in Arena, nonostante le difficoltà passate e il ritardo con cui è partita la programmazione, risultata necessariamente un po’ convulsa. Non tutti gli allestimenti hanno dato i risultati sperati così come il calendario piuttosto compresso ha in parte limitato l’afflusso di pubblico che, come dimostrano le ultime quattro rappresentazioni del Festival, risulta potenzialmente molto elevato. Sono riflessioni che saranno utili per migliorare in occasione del Festival 2018 con l’obiettivo di conferirgli un più ampio respiro, anche di calendario, e la costante presenza dei migliori artisti. Gioca a favore della Fondazione il maggior tempo a disposizione e, soprattutto, una situazione economica che continua a dare segni positivi nell’ottica del risanamento. Ringrazio calorosamente tutti i lavoratori della Fondazione – artisti, tecnici, amministrativi e maestranze – che hanno lavorato con dedizione e senso di responsabilità a questo Festival, spesso in condizioni climatiche estreme».

(Ph. Ennevi)