“Violini Straordinari”, Fedeli all’Olimpico con le 4 stagioni di Piazzolla

Mercoledì 13 settembre, il maestro Matteo Fedeli, violinista italiano tra i più conosciuti al mondo e conosciuto come “l’Uomo degli Stradivari“, si esibirà sul palco del Teatro Olimpico di Vicenza accompagnato dall’Orchestra “Solo D’Archi Ensemble”. Un evento della rassegna “Violini Straordinari” davvero speciale, a partire dalla location esclusiva e dalla scelta delle musiche.

La serata sarà incentrata sull’Argentina e sulle musiche di Astor Piazzolla. Cosa può anticipare del concerto?
Interpreteremo le Quattro stagioni, che sono una sorta di tributo al nostro grande Antonio Vivaldi. Piazzolla le ha composte per un organico particolare, composto da un quintetto con il bandoneòn suonato da Piazzolla stesso, violino, chitarra elettrica, pianoforte e contrabbasso. In seguito ne sono state fatte diverse trascrizioni per violino solista e orchestra, io ne ho rielaborato una partitura con alcune personalizzazioni.

Quindi sarà un mix tra musica classica e tango?
Piazzolla è stato il fondatore del “nuevo tango”, non più una musica da ballare ma da ascoltare, da concerto. Noi ripercorreremo le sue stagioni inserendo anche altri brani, una sorta di fuori programma, richiamando il tema del tango tradizionale.

In cosa differisce il sound latino dalla musica classica “tradizionale”?
Piazzolla ha introdotto elementi classici nel tipo di composizione e di armonizzazione. Quindi ci sono delle similitudini con la musica classica, ma allo stesso tempo un ritmo incalzante, caldo, tipico dell’Argentina. E bellissime melodie: la cosa bella di Piazzolla è che ogni battuta è diversa dall’altra. Ha continui spunti musicali, molto vivaci.

Trattandosi di emisfero australe, rispetto a Vivaldi le stagioni sono invertite?
Sì, tanto è vero che si parte dall’inverno. La cosa bella è che in questa edizione ci sono dei piccoli “inserti” delle stagioni vivaldiane. Ad esempio un accenno dell’inverno di Vivaldi, però modificato con il gocciolio della pioggia esasperato, accelerando le note originali.

Sul palco sarà accompagnato dall’orchestra “Solo D’Archi Ensemble”
Sì, è un’orchestra è formata sia da musicisti affermati sia da talenti emergenti, per dare la possibilità a dei giovani di esibirsi su un palcoscenico. L’ensemble è composto da 16 elementi, tra questi 5 sono giovani inseriti nell’organico a completamento delle varie sezioni.

Suonerà il violino Guarneri 1709, costruito più di tre secoli fa dal famoso liutaio. Che qualità ha questo pezzo unico?
Ho già avuto modo di suonarlo. È uno strumento con una voce molto penetrante e ricca di armonici. Una prerogativa della scuola di Guarnieri. Ha un suono che rimane squillante, in particolare il mi cantino ha uno sviluppo fonico tipico di questi violini cremonesi.

Si è già esibito all’Olimpico l’anno scorso. Che effetto fa?
Ho avuto un’ottima impressione sia sul palcoscenico, che in termini di ritorno dal pubblico. La struttura particolare con la platea a semicerchio non molto estesa crea una sorta di abbraccio col pubblico. E poi la scenografia della quinta completa la splendida cornice.

L’ingresso a teatro è gratuito ma  è previsto un “biglietto consapevole” interamente devoluto a “Team For Children Vicenza Onlus” a sostegno del Progetto “Vicenza Ospitale”.
È mia abitudine dedicare diversi concerti all’anno ad iniziative di solidarietà. In questo caso sostenendo l’operato di questa organizzazione vicina alle persone. Un modo per promuoverla con un ritorno sia di immagine sia economico, grazie alla raccolta fondi.