Vicenza, riti voodoo per schiave del sesso

Condividi
Share on FacebookTweet about this on TwitterShare on LinkedInEmail to someone

Una volta arrivate in Italia, dopo l’identificazione e la richiesta di asilo, si recavano a Vicenza, dove venivano requisiti loro i documenti. Così Faith Goubadia, detta “Mummy” e Clement Otega, detto “Sunny”, nei mesi scorsi avevano ridotto in schiavitù dieci ragazze nigeriane. Le giovani, alcune minorenni, venivano costrette a vendersi in strada per ripagare il debito da 50 mila euro per il viaggio dall’Africa. L’indagine del comando provinciale – riporta Andrea Alba sul Corriere del Veneto a pagina 6 – è iniziata a gennaio sulla base di alcune segnalazioni. Nei mesi successivi i militari hanno verificato con appostamenti che le ragazze, costrette a vivere segregate in appartamenti di viale San Lazzaro e viale Trento, uscivano di sera a prostituirsi, per cifre variabili dai 30 ai 50 euro.

Goubadia organizzava personalmente i viaggi dalla Nigeria con la complicità di alcuni aguzzini in patria. Le ragazze venivano scelte in base all’aspetto fisico e costrette a giurare con un complesso rito voodoo che prevedeva di bere il sangue di una gallina o mangiarne il cuore. Giovedì sera i militari sono entrati in azione e la coppia di aguzzini è stata arrestata. Sono accusati di tratta di persone, riduzione in schiavitù, trasporto e ingresso illegale in Italia di cittadine clandestine, favoreggiamento dell’immigrazione e procurato aborto.

(Ph.  Elena Perlino / REX Shutterstock)

Tags: ,

Leggi anche questo

  • zenocarino

    Messaggeri di “cultura” da condividere ?

  • don Franco di Padova

    Immagino che, per gli imbecilli, che non mancano mai, anche queste povere ragazze rientrino nel numero dei “migranti” che sono benvenuti in Italia perché fanno i lavori che gli italiani non vogliono fare (?!).
    Gli imbecilli non vedono mai la schiavitù sottostante a questo mostruoso fenomeno.
    Non vedono gli sfruttamenti, le minacce e le violenze che si originano in Nigeria e che poi proseguono con gli interessati “accoglienti” nostrani.
    Basterebbe poco per riflettere e per capire, ma gli sfruttatori non sono stupidi e fanno vere operazioni di marketing, nelle quali usano innumerevoli foto patetiche, al solo scopo di perpetuare i loro affari, ben supportati dagli imbecilli “per bene”.

  • pachiara

    Ecco un settore di intervento che consiglio alle due ragazzotte veneziane che vogliono fare loro le denunce per le stuprate, come se fosse chissà quale atto eroico e invece si tratta delle solita demagogia ideologica femminista. Le invito a darsi da fare e denunciare proprio loro – le due eroine di casa veneta – questi crimini perpetrati su donne ( sveglia! anche queste sono donne come voi due, mica sono inferiori, caso mai solo meno fortunate) e questi papponi neri che meritano senza paura di smentite una pena forte, propenderei per lavori forzati a vita o qualcosa di simile.
    Prendere donne, portarle in Italia, renderle schiave e metterle sulla strada, questo sì è un supercrimine intollerabile e anche chi frequenta queste povere vittime merita la pubblica condanna. Datevi da fare qui Sambo e socia, altro che andare a Bologna a farsi vedere…