Maltempo in Veneto: grandine sul Prosecco, neve sul Carega

L’ondata di maltempo che ha colpito in questi ultimi due giorni il Veneto, ha provocato molti danni ai vigneti del Prosecco ma ha anche regalato la neve sulle prealpi e sulle colline. Sono stati «coinvolti circa 100-130 ettari di denominazione – spiega alla Tribuna Innocente Nardi, presidente del Consorzio Conegliano Valdobbiadene Docg – qualcuno ha perso dal 50 al 60 per cento del raccolto, si tratta di una zona già colpita dalla grandine ad agosto per la quale Avepa aveva abbassato la resa per ettaro da 135 a 90 quintali, per cui anche con le nuove perdite contiamo che sia possibile rientrare all’interno del range». La fascia più colpita dalla grandinata include, nel trevigiano, i paesi di Rolle, Follina, Farra di Soligo, Solighetto, Refrontolo e Santa Maria di Feletto. In tutta l’area dell’Opitergino e del Coneglianese si sono registrati molti black out, alberi sradicati e capannoni scoperchiati. Per fortuna la turbolenza non si è si è scaricata al suolo creando una vera e propria tromba d’aria: se ciò fosse avvenuto, spiegano gli esperti, i danni sarebbero stati molto più ingenti.

«L’estate è una parentesi chiusa (…) In pianura padana da qualche anno sono aumentate le ondate di caldo africano, che caricano la pianura di molta energia –  spiega il meteorologo di 3BMeteo, Nikos Chiodetto -. Il notevole divario termico con le perturbazioni che arrivano dal Nord Europa provoca fenomeni intensi. Per quest’anno, pur nell’incertezza della previsione a lungo termine, le carte non mostrano altre ondate di caldo africano». L’ondata di maltempo ha anche portato la neve sul monte Carega: il rifugio Mario Fraccaroli a quota 2.259 sul livello del mare, ha postato sulla sua pagina Facebook una suggestiva foto della prima imbiancata della stagione visibile da Vicenza e Verona.

(ph: Facebook- Rifugio Mario Fraccaroli)