Padova, imprese mafiose: fatturato da 1,4 miliardi

Tra il 2005 e il 2014, 19 imprese colluse con la mafia presenti nel Padovano, hanno raggiunto un giro d’affari da 1,4 miliardi. A rivelarlo, scrive Riccardo Sandre sul Mattino a pagina 9, è uno studio che l’Università di Padova ha condotto su un campione di 643 società di capitali del centro-nord Italia (100 venete e 19 padovane) i cui amministratori sono stati condannati per mafia almeno in primo grado. Lo studio divide le imprese colluse in tre categorie distinte: quelle medio-piccole con bilanci sempre in negativo; quelle dedicate al riciclaggio, attività preferita dalle aziende criminali in Veneto; e quelle di grandi dimensioni con conti mediamente doppi delle imprese della stessa area. Il fenomeno della mafia nelle imprese, spiega lo studio, riduce di circa il 20% le performance degli altri competitor del territorio. Il 31% delle imprese criminali analizzate in Veneto, opera nell’edilizia, il 13% nel settore dei servizi delle acque e dei rifiuti, mentre il 12% nei servizi professionali.

«Cadono tutti i pregiudizi su un sistema criminale che sarebbe in grado di entrare solo in pochi settori come quelli dell’edilizia e dell’immobiliare. Al contrario, abbiamo riscontrato una capacità di mimetismo notevole di figure che si inseriscono nei settori più presenti nei diversi territori – spiega il professor Antonio Parbonetti, ordinario di Economia aziendale, che ha coordinato lo studio – . Il ruolo di sedicenti consulenti, commercialisti, avvocati o quant’altro è estremamente vantaggioso per le mafie che si ammantano, tramite affiliati o professionisti compiacenti, di un’aura di rispettabilità che li rende meno individuabili, aprendo le porte di sistemi economici vasti dove fare affari illeciti».

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