«Pfas, livelli tollerati in Olanda 100 volte inferiori: cambiare limiti»

«Un altro studio scientifico ci dice chiaramente quanto sia preoccupante la situazione di chi vive nella “zona rossa” in Veneto, ma l’Italia continua ad essere colpevolmente in ritardo». Lo afferma in un comunicato stampa la deputata Silvia Benedetti, riferendosi ai risultati dello studio pubblicato nei giorni scorsi dall’Istituto per la salute pubblica dei Paesi Bassi in materia di sostanze perfluoralchiriche – Pfas. Lo studio, prosegue la parlamentare «indica un “livello tollerabile di esposizione umana a Pfoa” pari a 12,5 ng/kg peso corporeo/giorno, dato molto vicino a quanto previsto negli Stati Uniti». Alla luce di ciò, scrive Benedetti, «è ancora più sconcertante pensare che il livello tollerabile proposto da Efsa e valido tutt’ora in Italia sia di 1500 ng/kg».

«Com’è possibile che in Italia vengano concesse concentrazioni oltre cento volte superiori a quelle che in altre parti del mondo son considerate pericolose?», domanda la deputata grillina. «Come può essere dunque garantito il rispetto del principio di precauzione in Italia? Esso dovrebbe, tanto più laddove in ballo c’è la salute umana, guardare alle misure più restrittive possibili e non concedere, di fronte all’incertezza, limiti tanto permissivi».