Primarie M5S, Rousseau hackerato durante il voto

All’indomani dell’elezione di Luigi Di Maio a leader del Movimento 5 Stelle (30.936 preferenze su 37.442 votanti e oltre 140 mila iscritti), è polemica sulla sicurezza della piattaforma Rousseau e sulla regolarità delle votazioni, in seguito ad un nuovo attacco hacker durante le operazioni di voto. Su Twitter, l’hacker Rogue_0 – probabilmente un ex dipendente della Casaleggio associati, l’azienda che amministra il partito di Grillo -, che già questa estate aveva palesato la vulnerabilità del portale pubblicando online dati di iscritti, eletti e amministratori del sito, ha dimostrato di essere entrato nella piattaforma con diverse credenziali.

L’hacker ha prima irriso Davide Casaleggio e Grillo, scrivendo «tranquilli, Di Maio ha già vinto, ve lo assicurano decine di miei voti certificati», per poi pubblicare alcune schermate di login con nomi utente diversi: Antonio Marcheselli, Massimo Ferrari, Davide Gatto e per finire Giancarlo Cancelleri, candidato presidente della Regione Sicilia (vedi sopra). Ai malumori della base e di diversi parlamentari – Roberto Fico in primis – sulle modalità di elezione del nuovo leader M5S, si aggiungono ora quelli legati alla mancata protezione dei dati sensibili degli utenti/elettori da parte dell’azienda, sulla quale già pende un’inchiesta dell’Autorità per il trattamento dei dati e la privacy per i fatti di questa estate.

r.a.