Pfas, Greenpeace: «bene nuovi limiti, ma in Svezia valori più bassi»

17:08 – «La Regione Veneto, seppur con ritardo, accoglie finalmente gli appelli di migliaia di cittadini che hanno firmato la nostra petizione “stop Pfas” in Veneto. Diversamente da quanto asserito dal presidente, però, i limiti non sono i più bassi in Europa, tant’è che in Svezia sono pari a 90 nanogrammi per litro per tutti i Pfas, sia a catena corta che a catena lunga, mentre in Veneto, una volta in vigore il nuovo provvedimento, saranno pari a 390». Lo afferma Giuseppe Ungherese, responsabile campagna inquinamento Greenpeace Italia, commentando la fissazione da parte della Regione Veneto di nuovi limiti più bassi per la concentrazione di Pfas nelle acque potabili.

Greenpeace aveva lanciato sei mesi fa una petizione per chiedere al Veneto di abbassare i livelli di sicurezza di Pfas nell’acqua potabile, adeguandoli con i valori più restrittivi vigenti in altri Paesi europei, come la Svezia, e di censire e «bloccare tutte le fonti di inquinamento» da sostanze perfluoroalchiliche. «Tutti i provvedimenti sull’acqua potabile saranno vani – conclude Ungherese – se non si procederà nel più breve tempo possibile a bonificare l’area inquinata e fermare le emissioni industriali di queste sostanze». (Fonte: Ansa 16:07)

(Ph. consorziodetox.it)