«Grandi Navi nel Vittorio Emanuele, scaveremo poco»

«Abbiamo fatto una valutazione tecnica e di fattibilità .Siamo giunti alla conclusione che l’unico progetto fattibile con un orizzonte temporale accettabile è quello di Marghera-Vittorio Emanuele». Così in un articolo di Alberto Vitucci su La Nuova Venezia a pagina Pino Musolino, presidente dell’Autorità portuale, fornisce alcuni chiarimenti in seguito alla protesta del comitato “NoGrandiNavi” sabato scorso. «Il nostro primo obiettivo è togliere le navi dal canale della Giudecca – assicura Musolino – Potremo farlo in due anni ripristinando il Vittorio Emanuele».

Il presidente del Porto aggiunge che si scaverà «poco»: «abbiamo fatto dei rilievi batimetrici, e visto che la gran parte del canale è profondo oggi 9 metri e 45, 7.45 nella parte verso la Marittima». Il nuovo bacino di evoluzione delle navi? «Non serve, resta quello che c’è adesso. Anche il canale dei Petroli resta com’è». E sul problema dell‘incrocio tra navi passeggeri e petroliere , Musolino taglia corto: «abbiamo fatto uno studio sulle sovrapposizioni dei traffici. La soluzione c’è». Le navi a Marghera? «Sarà la seconda fase. Per alleggerire il traffico in Marittima», chiude il presidente del Porto.