Mestre, kebab in fiamme per vendetta: tunisino in manette

Un 23enne tunisino pregiudicato, è stato arrestato a Mestre con l’accusa di arrestato per tentato omicidio, estorsione e incendio per aver appiccato il fuoco ad un piccolo negozio di Kebab. Come scrive Carlo Mion su La Nuova Venezia a pagina 24, l’episodio è avvenuto all’1.30 di martedì notte in via Piave. Secondo gli inquirenti il movente sarebbe un atto di vendetta del tunisino contro il pakistano che gestiva il locale.

la lite sarebbe scoppiata perchè il tunisino voleva dal pakistano la cifra di 2000 euro (forse rubati) che secondo il 23enne era a lui dovuta per via di un debito. Al diniego del gestore del negozio, il tunisino lo ha prima minacciato con un coltello poi, non accontentandosi degli 800 che gli erano stati dati, ha cosparso un bottiglione di benzina che aveva con sè sul tavolo e ha appiccato il fuoco. Subito le fiamme hanno avvolto il locale provocando una forte esplosione che ha provocato ferite da ustione anche all’attentatore. I due lavoratori del negozio se la sono cavata grazie all’intervento delle volanti della polizia intervenute di lì a poco per arrestare il tunisino. Il colpevole è stato trovato a torso nudo e ferito sotto un auto dopo un lungo inseguimento con le forze dell’ordine.

Tags: ,

Leggi anche questo