Catalogna, Donazzan: «repressione giusta»

«Il referendum consultivo per l’autonomia di Veneto e Lombardia è ammesso dalla Costituzione italiana e non mette in discussione l’Unità della nazione». Così, con un post sul suo profilo facebook, l’assessore regionale veneto all’Istruzione, Elena Donazzan, interviene sul voto al referendum indipendentista catalano. Il referendum veneto servirà a far «crescere l’Italia, responsabilizzarla, proiettarla nel futuro, dando la possibilità alle Regioni virtuose di spendere meglio le proprie risorse – continua la Donazzan -. Il referendum della Catalogna è invece separatista e anticostituzionale e non ha la minima analogia con quello a cui saremo chiamati a rispondere in massa il prossimo 22 ottobre per dire ‘Sì’ all’autonomia del Veneto».

«Il presidente della Catalogna è stato artefice di una campagna di esasperazione e ha fomentato in modo del tutto irresponsabile la sua gente – prosegue l’assessore -. Avrebbero dovuto arrestarlo per aver istigato alla ribellione, come i membri dei centri sociali. Hanno deciso di sfidare giorno dopo giorno Madrid, mettendo in discussione la coesione dello Stato ma all’eversione si deve rispondere con la forza dell’autorità e della legalità, con buona pace dei tanti indignati fedeli al politicamente corretto. Il Veneto e la sua storia non hanno nulla a che vedere con quanto sta accadendo in Catalogna in queste ore e sarebbe pertanto opportuno non cedere alle strumentalizzazioni per non creare confusione. L’autonomia è un valore e una grande opportunità, l’eversione separatista no. E va repressa», conclude la Donazzan.