Commissione banche, Casini deciderà su segretezza atti

Ancora molti malumori aleggiano intorno alla commissione d’inchiesta sulle banche e al suo presidente, Pier Ferdinando Casini. Come scrive l’Huffingtonpost, gli ultimi, in ordine di tempo, riguardano l’emendamento bocciato proposto dal M5S che estendeva il potere di porre il segreto sugli atti non solo al presidente, ma anche ai rappresentanti dei gruppi.

“I criteri generali per la classificazione degli atti e dei documenti della commissione bicamerale d’inchiesta sul sistema bancario, saranno definiti dall’ufficio di Presidenza con una delibera”, si legge nel regolamento. «Se arriva un atto, noi non possiamo decidere nulla sulla segretezza», commenta Carlo Sibilia (M5S).

 

Inoltre, sarà sempre e solo Casini a valutare l’ammissibilità delle domande che i componenti della commissione bicamerale d’inchiesta sul sistema bancario vorranno porre ai testimoni auditi. E’ stato infatti bocciato l’emendamento al regolamento della commissione presentato dal Movimento 5 Stelle (a firma Villarosa e Sibilia) che puntava a eliminare questa procedura.