Rapporto Ocse, Italia il Paese che investe meno sui giovani

L’Italia è relegata agli ultimi posti su scala europea per investimenti sui giovani: dalle spese in formazione (circa il 4% del Pil, peggio della Grecia), alle spese in formazione terziaria (7 miliardi nel 2013, contro i 28 messi sul piatto dalla Germania), fino alle politiche attive di inserimento nel lavoro (appena lo 0,36% del Pil, contro uno standard internazionale dello 0,57%).

I dati – Alberto Magnani sul Sole 24 Ore – emergono dall’ultimo rapporto Ocse sul mercato del lavoro, che evidenzia come l’Italia sia tra i paesi a destinare meno risorse in assoluto alle proprie università, con un trend di ulteriore calo tra il 2008 e il 2013. La spesa per studente universitario è pari al 64% rispetto alla media dei paesi Ocse. La laurea resta un valore aggiunto, ma un laureato guadagna il 41% in più rispetto a chi si è fermato alla formazione secondaria superiore, contro la media Ocse, pari al +56%.

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