Veneto Banca, indagini per falso in revisione e prospetto

L’inchiesta sul dissesto di Veneto Banca si allarga. Come scrive Giorgio Barbieri sul Mattino a pagina 13, alle ipotesi di reato di falso in bilancio e truffa (filone scorporato per competenza dalla Procura di Roma), si affiancano ora quelle di falso in revisione e falso in prospetto. Il filone d’indagine è basato su centinaia di esposti dei soci azzerati e, anche se il fascicolo è finora a carico di ignoti, nel mirino dell’inchiesta ora entrano anche i direttori di filiale e i dipendenti che avrebbero offerto nel corso degli anni l’acquisto di azioni.

La Procura di Treviso sta anche lavorando ad una eventuale dichiarazione dello stato di insolvenza della banca, un procedimento che aprirebbe la strada ad una possibile indagine per il reato di bancarotta.