«Emergenza smog, che fine hanno fatto linee guida della Regione?»

«Dai risultati del report di Legambiente sul PM10, emerge ancora una volta una situazione drammatica per il Veneto. Ma al di là dei dati sul superamento dei limiti di accettabilità, ciò che lascia allibiti è la costante assenza di interventi tempestivi ed efficaci da parte della Regione. Lo afferma, in una nota, la consigliere regionale Cristina Guarda (AMP) che spiega, in merito, come «Legambiente denuncia, in particolare, che proprio il Veneto, assieme al Piemonte, avrebbe dovuto adottare misure ad hoc tramite le delibere stagionali, anche alla luce del piano antismog, firmato dal Ministero dell’Ambiente con Lombardia, Emilia Romagna, Piemonte e Veneto a fine giugno».

«E invece – sottolinea Guarda – ci ritroviamo con linee guida di contrasto all’inquinamento da PM10 che dovevano essere rinnovate già a partire da fine marzo ma che, evidentemente, sono rimaste nel cassetto, lasciando così i sindaci senza indicazioni. Il fenomeno dello smog nelle nostre città – osserva la consigliere – è ormai epocale e cronico. E malgrado il numero di morti in Italia per inquinamento superi ormai costantemente quota 90 mila, con un contributo pesantissimo proveniente dalla pianura Padana, il governo veneto continua a rimanere immobile. Zaia e i suoi mettono solo rattoppi momentanei – chiosa Cristina Guarda – ma non si assumono mai la responsabilità di intervenire con azioni di contrasto all’inquinamento massicce e costanti nel tempo».

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