Tav a Vicenza, ecco il progetto: 805 milioni e 6 anni di lavori

Sei anni e 805 milioni di euro per risolvere il nodo della Tav a Vicenza. Il progetto preliminare di Rfi è stato presentato ieri e non riguarda solo la ferrovia, perché le opere connesse cambieranno la mobilità berica. Il progetto, sul quale dovrà pronunciarsi il Consiglio comunale, comprende circa 200 tavole e 192 allegati, disponibili anche sul sito del Comune. Il lotto funzionale – come riporta il Mattino a pagina 17 – riguarda la prima parte del passaggio cittadino della Tav, da Altavilla Vicentina fino a viale Risorgimento, con l’affiancamento alla linea storica. In cantiere ci sono anche il restyling della stazione di viale Roma (in foto), che accoglierà anche gli autobus di Svt e avrà un nuovo parcheggio interrato da 500 posti auto, e una nuova fermata vicina alla Fiera per i treni regionali e, durante gli eventi fieristici, anche per quelli ad alta velocità.

Collegate alla realizzazione della nuova linea ferroviaria, anche diverse opere viabilistiche, tra strade, tunnel e cavalcaferrovia, tra le quali la soluzione del nodo di Ca’ Balbi e il completamento di Via Martiri delle Foibe, una nuova linea di trasporto pubblico elettrico dalla Fiera a Vicenza Est, il potenziamento dell’intermodalità, con nuovi percorsi ciclabili e un parcheggio scambiatore al Foro Boario, e interventi idraulici di varia natura, soprattutto lungo il Retrone. Per il sindaco Achille Variati i cantieri potrebbero partire «tra il 2019 e il 2020». Nel frattempo, ieri sono scattati i 60 giorni per portare le osservazioni in Conferenza dei servizi, che sarà indetta dal ministero dei trasporti e dovrà esaminare tutti gli interessi pubblici coinvolti. In parallelo, corre la Valutazione d’impatto ambientale, di competenza del ministero dell’Ambiente, con riferimento a beni culturali, vincoli paesaggistici e idrogeologici. La durata dell’intero iter è stimata in 240 giorni.

(Ph. Comune di Vicenza)