Verona, passato tosiano non passa: Altamura verso conferma

Sboarina starebbe per rinnovare il comandante della polizia locale. Benini (Pd): «dov’è il cambiamento promesso?»

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La giunta di centrodestra a Verona è sul punto di rinnovare l’incarico al comandante dei vigili urbani Luigi Altamura. Cioè confermare una punta di diamante della passata era Tosi, all’insegna della continuità. La decisione presa di comune accordo fra tutti i componenti dell’esecutivo, a partire dall’assessore alla sicurezza Daniele Polato, sarebbe cosa fatta a meno di un ultimo ripensamento da parte del sindaco Federico Sboarina. L’indiscrezione è filtrata in questi giorni da piazza Bra dove da settimane è in corso un risiko sulle nomine di peso che coinvolge non solo palazzo Barbieri, ma anche il mare magnum delle partecipate.

Sulla delicatezza della posizione di Altamura aveva già parlato Vvox.it in un approfondimento del 28 settembre. Nel quale si spiegava che, per il suo ruolo, il comandante viene a conoscenza di una serie di dossier di primissimo piano, incluse le indagini giudiziarie. Sboarina in prima battuta avrebbe pensato a “comandare il comandante” ad altro incarico dirigenziale; ma si sarebbe imbattuto nello scoglio di una sua inamovibilità sancita da un contratto siglato tra il dirigente e il Comune quando a palazzo Barbieri era sindaco Flavio Tosi. La questione sul tappeto, in sostanza, è se eventuali clausole di questo tipo possano cozzare con le norme generali della pubblica amministrazione che garantiscono a parità di livello la mobilità interna dei dirigenti, anche quando decisa d’ufficio dal vertice amministrativo.

Proprio per superare questi eventuali ostacoli a Altamura (in foto) sarebbe stato proposto un contratto in cui viene confermato il suo attuale incarico ma non più a tempo indeterminato bensì per tre anni, così anche per evitare possibili contenziosi di natura amministrativa. Tra l’altro appena un anno fa, a partire dalla stampa nazionale, tennero banco le polemiche sulle accuse al comandante. Una circostanza che a molti aveva fatto sperare in un turn over al vertice.

Al di là della questione tecnico-giuridica c’è un dato politico: si tratta dei proclami lanciati in campagna elettorale da Sboarina nei quali si annunciava tabula rasa rispetto ai nomi legati al cosiddetto sistema Tosi. Un intendimento che si è affievolito, vuoi per la estrema prudenza con cui Sboarina sta procedendo, vuoi perché una parte delle truppe tosiane si è un po’ alla volta spostata verso la galassia di Sboarina (anche di questo aspetto si era occupato Vvox.it alla fine d’agosto con un’appofondita analisi). Più in generale qualche passo in avanti è stato fatto con una società della galassia Agsm, ovvero la Serit, visto che al  presidente Roberto Bissoli sarebbe stato chiesto in modo risoluto di fare le valigie anche in ragione di una particolarità dello statuto della stessa Serit «cessano dal mandato nel caso in cui venga rinnovato il Consiglio Comunale di Verona a seguito di elezioni amministrative». Secondo i media locali mittente dell’avviso irrevocabile a Bissoli sarebbe il presidente di Agsm Michele Croce. Va ricordato tra l’altro che Serit a gennaio era stata protagonista di un blitz delle fiamme gialle che aveva fatto clamore in città.

A evidenziare quella che «appare come una contraddizione» è anche l’opposizione. Il consigliere comunale Federico Benini non ha dubbi: «Io provo un attimo a ragionare togliendomi la casacca del mio gruppo consiliare, quello del Pd, come un semplice cittadino. In questa prospettiva non posso non accorgermi che durante la campagna elettorale dal campo di Sboarina erano stati indirizzati verso il fronte di Tosi attacchi di ogni tipo, quasi che quel raggruppamento, parlo per iperbole, fosse il male assoluto. Passate le elezioni constatiamo che buona parte di quella galassia tosiana, piano piano si avvicina a Sboarina. Ora non è che uno è buono o cattivo a seconda della casella politica che occupa».

«Anzitutto – continua il consigliere – c’è l’appoggio dato da diversi tosiani ai candidati alla presidenza delle circoscrizioni di area Sboarina. Se poi parliamo della galassia delle partecipate proviamo a pensare ad un tosiano o ex tosiano di ferro come Fabio Venturi, che è ancora presidente in Agsm Light, componente del consiglio di amministrazione di Agsm Albania e membro del consiglio di sorveglianza di Eco Tirana tanto per dirne una. Ecco, questi sono aspetti per i quali al sindaco chiediamo spiegazioni precise. Non possiamo dimenticare che una buona parte della giunta Sboarina era nell’esecutivo durante il primo mandato di Tosi».

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  • Paolo Dominioni

    Magari semplicemente pensare che un tecnico che fa bene il suo lavoro viene confermato solo per quello no ?