Autonomia, Brunetta a Treviso: «no di FI a statuto speciale»

Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati, ieri ha incoronato Andrea De Checchi candidato sindaco di Treviso, sostenuto anche da Udc, FdI e dalla civica “Treviso Domani”. «Siamo in grande rimonta, possiamo arrivare al 20%» afferma Brunetta, «De Checchi arriverà al ballottaggio contro Giovanni Manildo». Il clima nel centrodestra resta però incandescente, dopo che il segretario regionale della Lega, Toni Da Re, ha definito la candidatura di De Checchi «una dichiarazione aperta di guerra» al carroccio. Brunetta – come riporta Albino Salmaso sul Mattino a pagina 11 – sottolinea che «l’unità nel centrodestra è sempre stata difficile. Non era mica facile stare con Bossi. Ma lo abbiamo fatto e governato per quasi dieci anni l’Italia e governiamo regioni importantissime come Veneto e Lombardia, insieme a centinaia di comuni».

«Il centrodestra – aggiunge – deve essere inclusivo e plurale e bisogna trovare accordi tra Forza Italia, i cattolici di Rotondi, Cesa e l’Udc, Costa, i repubblicani di Nucara, i liberali di De Luca, i socialisti di Caldoro, Quagliariello, Fitto. Per me è un onore avere tutti questi compagni di strada». Infine, il capogruppo azzurro chiude sul Veneto a statuto speciale: «il referendum sull’autonomia del Veneto si è fatto perché è stata approvata la nostra legge regionale per poterlo celebrare. Quello vinto è il nostro referendum, che vuol dire applicazione dell’articolo 116 della Costituzione. La Lega voleva la secessione e siamo così convinti della bontà del regionalismo a geometria variabile che vogliamo proporre referendum in tutta Italia, serve una nuova stagione di federalismo e quando saremo al governo faremo la riforma costituzionale per dare maggiori poteri alle Regioni».

(Ph. Lettera43)