«BpVi e VB, da vigilanza errori ma non colpe»

In Commissione d’inchiesta si prospetta un nuovo confronto tra Bankitalia e Consob, «reso necessario dall’evidente e diversa interpretazione che è stata data» dai due istituti di vigilanza. A dirlo è Bruno Tabacci (in foto), presidente del Centro Democratico e membro della Commissione bicamerale d’inchiesta sul sistema bancario. Tabacci, intervistato da Eleonora Vallin sul Mattino a pagina 13, spiega: «mentre Barbagallo ha argomentato con documentazione adeguata, ho avuto l’impressione che Consob avesse argomenti meno puntuali». Ad esempio, «già nel 2012 e 2013 si registrava un andamento medio del valore di mercato delle azioni bancarie in calo del 40 e 50%; com’era possibile che le due banche venete veleggiassero ad aumenti continui

«Bankitalia ha in mano un verbale del 2013 su Veneto Banca molto preciso e uno successivo nel 2015. Consob non ha sollevato nulla, eppure si vedeva a occhi chiusi». Pertanto, «giovedì prossimo le contraddizioni emerse verranno esplicitate. Ma ribadisco che ho trovato Consob meno documentata nei fatti accaduti e anche nelle dimenticanze». Tuttavia, nonostante gli errori compiuti dalla vigilanza, «se partiamo dalla coda non risolviamo il problema – aggiunge Tabacci – e prima di arrivare a Consob e Bankitalia bisogna acclarare i responsabili veri che, nell’ordine, sono: presidenti e amministratori, poi i consigli e i collegi sindacali, gli audit interni, le società di revisione e quelle di rating. Dopo arrivano Consob e Bankitalia. Rovesciare la catena significa fare confusione e non dare una risposta ai risparmiatori».

(Ph. Secolo d’Italia)