«Vicenza, protesta profughi: che fine fanno i nostri soldi?»

Pubblichiamo il comitato della rete cittadina Welcome Refugees Vicenza in merito alla protesta dei profughi ospitati in Viale Milano

Vicenza 6 novembre 2017, viale Milano, ore 09:30, un assembramento di migranti attira l’attenzione di chi passa, qualcuno chiama la polizia, nessuno che si avvicini per chiedere cosa succeda. Da mesi ai migranti allocati negli appartamenti vengono erogati 125 euro mensili in contanti per provvedere autonomamente all’acquisto di generi alimentari; improvvisamente e senza informazioni, la cifra non viene più consegnata a loro bensì gestita direttamente dalla cooperativa. Queste persone chiedono semplicemente che venga rispettato il loro diritto all’informazione e noi con loro. Per i richiedenti asilo sono già stanziati dall’Europa 35 euro al giorno, percepiti direttamente dalle cooperative, che si impegnano, nel rispetto del bando, a fornire i servizi base necessari alla sopravvivenza e dignità dell’individuo.

Troppo spesso invece questi 125 euro si rivelano essere l’unico modo per far fronte a quelle spese quotidiane ed indispensabili al decoro della persona (igiene personale, pulizia e mantenimento della casa, spostamenti, vestiti adeguati al clima). Tali spese, che dovrebbero essere incluse nei 35 euro, non possono invece essere in alcun modo coperte dal pocket money di 2,50 euro. In seguito alla protesta dei rifugiati in viale Milano (davanti alla sede della cooperativa “Le Orme”) l’attenzione mediatica si è focalizzata, in maniera del tutto strumentale alla campagna elettorale, su informazioni e dichiarazioni false, imprecise, contraddittorie, volutamente confuse e di parte, ad uso e consumo delle fazioni in gara per il controllo del territorio. I media locali, con la loro influenza sull’opinione pubblica, hanno contribuito ancora una volta a diffondere disinformazione e odio nonché ad esporre al rischio di ritorsioni persone che, per la loro condizione di rifugiati, sono già fin troppo esposte. Noi chiediamo che le regole siano chiare, esplicite e rispettate da parte di tutti i soggetti coinvolti: prefettura, cooperative, richiedenti asilo e cittadini.

Lanciamo un’assemblea pubblica questa sera alle ore 21:00 al centro sociale Bocciodromo che ci fornisce un luogo di incontro (in via Alessandro Rossi 198) per confrontarci su questi temi e mobilitarci per essere tutti in piazza sabato 11 novembre a chiedere alla prefettura chiarezza sulle norme vigenti e maggior controllo sul rispetto del bando di gara vinta dalle cooperative.