Coletto: «sostituiremo medici che scioperano»

Condividi
Share on FacebookTweet about this on TwitterShare on LinkedInEmail to someone

Continua il braccio di ferro tra la Regione Veneto e i medici di base in agitazione da mesi sull’attuazione del piano socio-sanitario regionale e sulla mancata attivazione di tutte le Medicine di Gruppo. «Auspico che sia un accordo concreto e di buon senso, auspico che Regione e medici tornino a parlarsi ma la Regione deve garantire il servizio. Nelle zone non servite, la Regione già ora può nominare dei medici dipendenti per fare la copertura. Si può fare: è una possibilità dataci dalla legge», dichiara l’assessore regionale alla Sanità Luca Coletto in un’intervista a Sabrina Tomè sul Mattino a pagina 12.

«Ogni volta la Regione deve dare, la Regione deve fare, la Regione, la Regione e ancora la Regione. Io con gli ospedalieri non ho di questi problemi, non capisco perché li devo avere con i medici di medicina generale», si sfoga Coletto. L’assessore la Regione chiarisce sulle Medicine di Gruppo: se hanno i requisiti «i soldi per attivarle ci sono, 25 milioni» ma «non partono perché i medici non riescono a trovare la quadra. La Regione non c’entra». Inoltre «non possono essere attivate in un piccolo Comune. Se mettiamo insieme i medici, le periferie restano senza e finiscono per rivolgersi al Pronto Soccorso. Ergo, le Medicine di gruppo le facciamo solo in città o in paesi più popolosi in maniera tale che non ci sia desertificazione delle periferie».

 

Tags: ,

Leggi anche questo