Pfas, Lorenzin: «valori 10 volte inferiori rispetto a 2014»

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18:00 – Il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin,  in audizione alla Commissione parlamentare d’inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti e su illeciti ambientali ad esse correlati commenta la situazione del Veneto per quanto riguarda le sostanze inquinanti Pfas. «Si considerano ridotti di circa un ordine di grandezza, e cioè risultano circa 10 volte inferiori rispetto ai valori massimi di performance già indicati dall’Istituto superiore di sanità Iss con un parere iniziale del 2014. Ciò per ragioni riconducibili principalmente all’evoluzione delle tecnologie di trattamento e ad un costante potenziamento dell’efficienza dei sistemi idro-potabili».

Inoltre l’Istituto Superiore di Sanità e la Regione Veneto hanno concordato il divieto di consumo di alcune specie di pesce catturate nelle acque interne del Veneto. Un livello di contaminazione allarmante da sostanze tossiche Pfas in Veneto è stato rilevato in «campioni di alcune specie ittiche – ha affermato Lorenzin – raccolte nelle acque interne: su tali riscontri, L’Istituto superiore di sanità ha concordato con la Regione sull’opportunità di definire misure di natura precauzionale quali il divieto di consumo del pesce di cattura nelle aree interessate». Lorenzin ha comunque precisato che non sono rilevate criticità negli alimenti. E’ stato considerato un campione di prodotti alimentari di origine animale e vegetale provenienti da allevamenti e coltivazioni nelle aree interessate. Sono stati raccolti «1.100 campioni e il termine del monitoraggio – ha detto il ministro – è previsto entro novembre».

Infine il presidente dell’Istituto superiore di sanità, Walter Ricciardi, ha commentato l’intervento di plasmaferesi, ovvero una sorta di “ripulitura” del sangue per rimuovere sostanze tossiche dall’organismo. «Non è un trattamento che al momento risponde a evidenze scientifiche. Si tratta di un intervento invasivo e riteniamo che sottoporre delle persone a tale trattamento esponga anche a qualche rischio medico-legale». (Fonte: Ansa – 16:37)

 

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