Vicenza Calcio, cessione a Boreas: finalmente la verità. Ma Pastorelli?

L’ex presidente non parla da quando si è dimesso. E ieri si è astenuto. Tutti gli interrogativi della conferenza stampa di oggi

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Per la seconda volta nei suoi 115 anni di vita il Vicenza Calcio ha un proprietario straniero. Ieri infatti Marco Franchetto, presidente di ViFin (la finanziaria che controllava da due anni e mezzo il club biancorosso) e Francesco Pioppi, ad di Boréas Capital (la finanziaria arabo-lussemburghese acquirente) hanno firmato davanti ad un notaio il preliminare di compravendita della quasi totalità delle azioni della società di via Schio. Il rogito notarile e quindi il passaggio formale delle quote dovrebbe avvenire entro la prima decade di dicembre.

Stamattina, nella sala stampa della vituperata Casa Vicenza dello stadio Menti, i due protagonisti della cessione hanno raccontato le rispettive versioni di una trattativa che è durata sei mesi e che si è chiusa invece rapidamente quando ormai sembrava destinata a fallire. Le parole di Franchetto e Pioppi non hanno però chiarito tutto. E su alcuni punti le versioni non collimano. Però, finalmente, si è presa la strada della trasparenza dopo aver portato i tifosi a non capirci più nulla. Franchetto ha parlato più con il cuore, Pioppi si è affidato ad un tono manageriale. Nelle parole di tutti e due i sentimenti ed il business sono serviti in alcuni casi per non dar sempre risposte complete e per non svelare tutto.

Se molte comunque sono le cose spiegate in conferenza stampa, silenzio assoluto invece c’è stato sull’ex presidente Alfredo Pastorelli. Su di lui circolano da tempo rumors che però non hanno mai trovato riscontro. C’è chi come Giorgio Carrera, libero del Real Vicenza e paladino dei colori biancorossi, sostiene con espliciti post in Facebook che, dietro l’anonimato della Boréas, ci sia in realtà proprio lui. A sostegno della sua tesi l’ex-biancorosso ricorda che Pioppi aveva minacciato di far saltare la trattativa dopo il licenziamento di Andrea Presicci, il direttore del Settore Giovanile portato al Vicenza dal compaesano Pastorelli. ViFin aveva immediatamente congelato l’esonero e il negoziato era ripreso. E ora Presicci rientra con Boréas.

Un altro indizio, secondo Carrera, è la presenza nello staff di Boréas di un altro personaggio, quel Claudio Capuzzo, altro uomo di Pastorelli che lo aveva inserito in società per lo scouting. Anche di lui oggi non si è parlato. Pioppi non lo ha citato fra i nomi della struttura tecnica che si occuperà della attività sportiva della società. Però la sua collaborazione con la nuova proprietà è certa. Altra voce che gira su l’ex presidente è che sarebbe creditore del Vicenza Calcio per quasi due milioni di euro. Proprio il recupero di questo credito sarebbe il motivo della sua presenza in Boréas. A suo tempo però si era letto che si sarebbe trattato di una cessione di crediti del club a Pastorelli, non di suoi prestiti al Vicenza.

A tutti questi interrogativi non c’è stata risposta. Pastorelli non ha più parlato pubblicamente dal 5 giugno, da quando si è dimesso. Nella assemblea di ViFin di ieri non era presente e il suo rappresentante si è astenuto. Una linea di condotta enigmatica che lascia la strada aperta a qualsiasi illazione. Pioppi da parte sua non ha precisato chi ci sia dietro a General Medical Clinic, Platinum Key e IGS Holding, in ordine decrescente la filiera di società e fondi che riconduce a Boréas. Ha ribadito che il principale investitore è la famiglia Al Mazroui di Dubai. Sulla presenza di eventuali partner nulla si sa.

In conferenza stampa si è parlato anche della trattativa con la cordata di Fabio Sanfilippo. Franchetto ha rivelato che i primi approcci con l’imprenditore torinese risalgono addirittura a prima di quelli con Boréas. E che la negoziazione vera e propria con Sanfilippo si è radicata fra agosto ed ottobre fino ad arrivare alla firma di un preliminare. Ma come ha potuto trovare spazio la trattativa con i piemontesi mentre era ancora in corso quella con Boréas? Su questo punto le versioni di Pioppi e Franchetto divergono. Per il capo della Pulitalia una ragione vera e propria del raffreddamento non c’è stata, solo un po’ di attrito per la diversa valutazione della lettera di intenti. Pioppi invece ha rivelato che le cifre che risultavano dalla due diligence non corrispondevano a quelle fornite da ViFin. L’impegno finanziario per Boréas quindi risultava ben maggiore. Sembra insomma di capire che ViFin abbia spinto con Sanfilippo dopo l’alt di Boréas. Resta che Franchetto ha firmato un preliminare anche con Sanfilippo. «Gli abbiamo mandato una PEC ai primi di ottobre in cui gli davamo un termine per adempiere le obbligazioni previste in contratto. Non ha dato riscontro e quindi abbiamo notificato la risoluzione del contratto il 18 ottobre. Il giorno dopo Sanfilippo ha risposto con una e-mail in cui accettava la nostra decisione». All’ultima scontata domanda (sarà confermato l’allenatore Colombo?) Pioppi non ha risposto.

(ph: vicenzacalcio.com)

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