Dai «mangiabanane» agli ebrei da «tenere d’occhio»: tutte le gaffes di Tavecchio

Carlo Tavecchio si è dimesso da presidente della Figc. In molti chiedevano che se ne andasse dopo la mancata qualificazione dell’Italia ai Mondiali di Russia 2018. Ma Tavecchio ha spesso e volentieri fatto discutere di sè con gaffe poco eleganti.

La prima durante l’assemblea dei dilettanti, mentre parla dei troppi giocatori stranieri in Serie A: «le questioni di accoglienza sono una cosa, quelle del gioco un’altra. L’Inghilterra individua dei soggetti che entrano, se hanno professionalità per farli giocare, noi invece diciamo che “Opti Poba” è venuto qua che prima mangiava le banane e adesso gioca titolare nella Lazio e va bene così».

La seconda gaffe arriva nel novembre del 2015 quando il presidente della Federazione Gioco Calcio, commentando l’acquisto della sede della Lega Nazionale Dilettanti da parte di quell’«ebreaccio di Anticoli», afferma: «non ho niente contro gli ebrei, ma meglio tenerli a bada». Non risparmia nemmeno gli omosessuali: «Io sono normalissimo, teneteli lontani da me».

Ne ha anche per gli ultras che paragona a dei cani randagi e infine l’uscita sulle donne nel calcio. Per Tavecchio, infatti, è necessario «dare una dignità anche sotto l’aspetto estetico alla donna nel calcio. Finora si riteneva che la donna fosse un soggetto handicappato rispetto al maschio sotto l’aspetto della resistenza, del tempo, dell’espressione atletica. Invece abbiamo riscontrato che sono molto simili».

Fonte: Huffingtonpost.it

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