BpVi e Vb, Ass. Soci Popolari: «causa a società revisione»

1 miliardo da Sga e 1 da Banca d’Italia per risarcire i soci truffati. Questa, scrive Davide Nordio su La Tribuna a pagina 12, la proposta di risarcimento in favore dei risparmiatori di Veneto Banca e BpVi avanzata dall’Associazione Soci Banche Popolari che il prossimo 24 novembre si costituirà parte civile nell’udienza preliminare contro gli ex vertici delle ex popolari venete. «Chiederemo – spiega l’avvocato Pietro Guidotto – 30mila euro di danni morali per ciascun nostro socio, oltre ovviamente al ripianamento delle perdite». «Non vogliamo elemosine» aggiunge il vicepresidente dell’associazione Gianni Miazzo riferendosi alla proposta di 150 milioni di risarcimento.

L’associazione chiede un emendamento alla Finanziaria 2018 che preveda il rilascio da parte di Sga di obbligazioni per un miliardo in cinque anni che saranno suddivise tra i soci in rapporto al numero di azioni. Altrettanti 200 milioni all’anno per cinque anni saranno chiesti a Banca d’Italia. Complessivamente l’associazione prevede così il recupero del 35-40 per cento (non tassabile) delle perdite subite dai risparmiatori. Il prossimo anno l’associazione avvierà inoltre una causa anche contro le due società di revisione delle due banche (PWC e KPMG). Secondo l’avvocato Guidotto, «dal 2012 al 2015 hanno avallato bilanci che non corrispondevano al vero».

(ph: associazionesocibanchepopolari.it)

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