«Sposa bambina, Islam radicale incompatibile con i nostri valori»

«Un fatto indecente, che ci fa scontrare ancora una volta con una drammatica realtà: nella cultura musulmana la donna vale meno di zero ed è soltanto un oggetto in balia della volontà dell’uomo fin dalla giovane età. La riprova che l’Islam radicale è incompatibile con i nostri valori, con la nostra civiltà». Così l’assessore regionale di Forza Italia, Elena Donazzan commenta la notizia della bambina di 9 anni, che nel padovano sarebbe stata data in sposa e violentata da un 35enne musulmano e domanda: «come possiamo permettere che nelle nostre città la sharia sostituisca le nostre leggi

«Ci vuole un sussulto d’orgoglio da parte di noi cittadini – continua Donazzan -, che con consapevolezza e responsabilità dobbiamo aiutare le forze dell’ordine a far emergere certe situazioni. Non possiamo voltarci dall’altra parte, magari assuefatti dal buonismo o dal politicamente corretto, per il timore di passare per xenofobi. Dove sono ad esempio le femministe di casa nostra? Perché non intervengono a difesa delle bambine e delle donne islamiche vittime di violenza secondo i principi cardine del Corano? In gioco – conclude l’assessore – c’è la nostra cultura. O reagiamo o nell’indifferenza diffusa rischieremo di essere prevaricati per sempre».