Verona, finge amicizia con i Ferrero: ruba gioielli per 400 mila euro

Mauro Arioli, 50enne di Bergamo, è stato condannato ieri a 1 anno e 9 mesi di carcere e al risarcimento di 420 mila euro di danni per la maxi truffa ai danni di una gioielleria del centro storico di Verona nel settembre del 2015. Come scrive Manuela Trevisani su l’Arena a pagina 16, secondo l’accusa, Airoli si sarebbe spacciato titolare di un’impresa di costruzioni e vicesindaco di Carona, un Comune bergamasco, esibendo alla gioielliera una procura notarile per acquistare preziosi, opere d’arte e mobili di lusso per conto della signora Ferrero della nota famiglia dolciaria piemontese.

Millantando un rapporto di fiducia personale con la Ferrero, Airoli ha quindi carpito la fiducia della titolare che ha poi accettato di consegnare all’uomo vari preziosi per farli stimare e mostrare alla rinomata acquirente. Come garanzia Airoli ha fornito un assegno da 408 mila euro, poi rivelatosi scoperto, della banca Société Marsellaise de Crédit. Il 50enne è così sparito con un bottino di estremo pregio. Tra i gioielli trafugati, un bracciale David Webb da 80mila euro; due anelli di platino e brillanti del Quaranta da oltre 23mila euro ciascuno; un set Tiffany con collier e orecchini di platino, brillanti e perle da 40mila euro; orecchini Van Cleef & Arpels in oro giallo, brillanti e rubini da 60mila euro; un orologio Rolex “Paul Newman” da 90mila euro; e addirittura il servizio di posate Gorham da 192 pezzi appartenuto all’ex presidente Usa John Fitzgerald Kennedy da 90mila euro.

(ph: reuters.com)

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