«Autonomia, Belluno entri in trattativa tra Veneto e Roma»

«Belluno entri a pieno titolo nella trattativa sull’autonomia tra Regione e Governo». Lo chiede il segretario del Partito Democratico veneto, Alessandro Bisato, che ieri sera ha partecipato all’assemblea straordinaria del Pd bellunese convocata per affrontare la questione politica provinciale alla luce del voto della Camera che ha sancito il passaggio di Sappada al Friuli Venezia Giulia. «Quell’atto è la certificazione del fallimento delle politiche per la montagna da parte dello Stato e da parte della Regione», ha affermato Bisato. «Ed è paradossale che nel momento in cui i veneti chiedono legittimamente di ampliare i propri spazi di autonomia e di autogoverno, la Regione non riesca a cogliere l’urgenza di attuare iniziative concrete, strutturali e permanenti per minimizzare le difficoltà di chi abita e lavora in montagna».

In molti hanno ricordato che gli strumenti ci sarebbero. Tra questi, Irma Visalli, membro della segreteria regionale. «In quasi venti anni abbiamo prodotto documenti, studi e analisi a non finire. Ci sono pure le previsioni dello statuto e una legge, la 25 del 2014, che però rimangono lettera morta. Manca la volontà politica di invertire la tendenza». Il timore dei vertici del Pd è che il passaggio di Sappada al Friuli venga utilizzato strumentalmente dalla Regione nella trattativa che sarà avviata venerdì prossimo con il governo sulle materie e sulle funzioni da trasferire in capo a Venezia. «In quella trattativa, Belluno ci deve stare come soggetto protagonista, non come foglia di fico».