Banche venete, Moretti: «Lega a Roma in imbarazzato silenzio»

«Va bene “essere autonomi” ma probabilmente il gruppo della Lega Nord in Consiglio regionale e quello parlamentare dovrebbero parlarsi perché sul caso banche hanno un atteggiamento molto diverso. E mi fa piacere che qui a Venezia tentino di dare risposte concrete, a differenza di quanto sta succedendo a Roma». Questo il commento della Consigliera regionale del Partito Democratico Alessandra Moretti a proposito della risoluzione a tutela di risparmiatori, piccoli azionisti e obbligazionisti di Veneto Banca e Banca Popolare di Vicenza presentata dal Carroccio, primo firmatario il Presidente del Consiglio regionale Roberto Ciambetti, e approvata all’unanimità dall’aula.

«La Lega e i suoi esponenti che governano la Regione da oltre 20 anni – puntualizza l’esponente dem – non potevano non sapere cosa succedeva nei Cda dei due istituti veneti, dove sedevano imprenditori e professionisti a loro vicini. Ed è uno dei motivi per cui in Commissione d’inchiesta sulle banche, voluta con forza dal segretario del Pd Matteo Renzi, i leghisti mostrano un imbarazzato silenzio. In ogni caso il Governo, proprio su impegno preso da Renzi nel corso della visita qui in Veneto e dopo il confronto avuto con i risparmiatori, ha già istituito un fondo per ristorare i cittadini traditi dai due istituti. Penso sia necessario aumentare quelle risorse – conclude Moretti – prevedendo dei criteri specifici per definire al meglio i destinatari. E mi auguro che almeno su questo punto gli esponenti leghisti riescano a dare un contributo».