«Cona, psicologo per profughi? Follia»

«A Cona l’Usl 3 ha messo a disposizione uno psicologo a sostegno dei profughi ospitati nell’hub veneziano. La prossima follia quale sarà?». Così i consiglieri regionali di Centro Destra Veneto-Autonomia e Libertà Andrea Bassi (in foto) e Fabiano Barbisan in un’interrogazione in Consiglio regionale. «È stato proprio il primo cittadino di Cona, Alberto Panfilio, a ipotizzare tale intervento – continuano -. I professionisti avranno il compito di verificare le condizioni di adattabilità alla permanenza nel campo del gruppo di migranti che durante il soggiorno hanno manifestato disagi. La proposta si è concretizzata grazie al prefetto di Venezia Carlo Boffi, il tutto pagato, neanche a dirlo, con i soldi dei cittadini veneti. In un territorio, tra l’altro, che presenta già delle problematiche di organico tali da rendere difficile l’erogazione dei servizi minimi a cui la popolazione locale avrebbe diritto».

«Un prefetto velocissimo nel reperire alloggi per gli ultimi arrivati e a accontentare ogni richiesta dei presunti profughi – attaccano i consiglieri -, ma assai lento a fornire i dati del numero di arrivi totali di migranti in Veneto, dell’attuale numero di ospiti nei centri di accoglienza veneti e del numero di rimpatri effettuati per coloro che si sono rivelati privi dei requisiti per rimanere nel nostro Paese: la nostra richiesta di luglio 2017 infatti giace ancora inevasa. È davvero una presa in giro».

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