«Inviato “Striscia” aggredito, pusher già libero»

«Il sistema giudiziario fa acqua da tutte le parti anche qui a Padova […] In Italia non vige il principio della certezza della pena […] Il Sap e i poliziotti padovani sono indignati non solo per come è finita questa vicenda che ha interessato “Striscia la Notizia”, ma quello che è accaduto a questo pusher purtroppo accade tutti i giorni anche per la maggior parte dei delinquenti e spacciatori che in galera non ci vanno». Così, sul Mattino a pagina 24, il sindacato autonomo di polizia commenta la scarcerazione di Deen Sharf, tunisino di 21 anni, uno dei 30 pusher che avevano aggredito l’inviato Vittorio Brumotti (in foto) che li aveva colto in flagrante a spacciare sacchetti di cocaina e eroina.

Il tunisino era uscito dal carcere 10 giorni fa dopo una detenzione di circa un anno ma, dopo la bufera scatenata dal servizio di Striscia, la polizia ha deciso di intervenire arrestando nuovamente l’uomo, beccandolo ancora mentre spacciava. Tuttavia le dosi sequestrate erano minime e il pm, per legge, non ha potuto far scattare la custodia cautelare. Il pusher quindi è tornato in libertà nonostante l’indagine a suo carico. «C’è da scommetterci che questo tunisino potrà essere trovato anche nei prossimi giorni vicino alla stazione o nei luoghi malfamati della città, a spacciare, tanto lo sa che molto difficilmente si apriranno per lui nuovamente le patrie galere», conclude Mirco Pesavento del Sap.