«Veneto Fronte Skinhead, piccoli e smarriti come bimbi»

Sul Fatto Quotidiano in edicola oggi, è stata pubblicata una lettera firmata dal vignettista Vauro diretta ai componenti di Veneto Fronte Skinhead che hanno fatto irruzione nel centro pro-migranti “Como senza frontieri”.

«Siete piccoli e smarriti come bimbi. Vi ho visti e ho provato rabbia. E ancora la provo. Ma ho visto pure quello che non sapete di mostrare: ragazzi ai quali è stato tolto il diritto di sognare, e cercano il sogno nell’incubo. Ragazzi che preferiscono incutere paura e ribrezzo pur di non subire l’indifferenza. Ragazzi terrorizzati dalla solitudine, pronti ad annullare se stessi in cambio della sicurezza fasulla del branco. Ragazzi talmente fragili e spaventati da idolatrare la forza come fosse ragione».

«Vi scrivo perché siete figli nostri – continua Vauro -. Figli del nostro opportunismo, delle nostre disillusioni, del nostro egoismo, del nostro disinteresse e dei nostri interessi, dei nostri silenzi e delle nostre idee svuotate di umanità. Figli della nostra ipocrisia e del nostro perbenismo. Figli del nostro realismo cinico e anche della nostra indignazione tiepida e volubile».

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