Abuso d’ufficio, Villa (Musei Vicenza) si difende

Il professor Giovanni Villa, direttore onorario dei Musei civici di Vicenza, indagato per abuso d’ufficio per aver partecipato, in qualità di esperto, alla commissione d’esame del concorso per istruttore Direttivo dei musei, si dice «stupito da questa indagine, ma anche contento che la guardia di finanza e la procura controllino: verificheranno che non solo il concorso è stato limpido e cristallino, ma anche che ho agito con assoluta correttezza». Come scrive Diego Neri sul Giornale di Vicenza di oggi a pagina 18, il concorso, tenutosi a giugno scorso, è stato vinto da Chiara Signorini, che aveva già lavorato in passato per la Fondazione Roi, della quale Villa è parte del cda.

Si parla di conflitto di interessi, ma Villa risponde: «è un errore: bisogna vedere le date. Quando sono entrato nel cda, alla fine di ottobre 2016, Signorini era già fuori. Non ho mai deliberato una borsa di studio a suo nome». Villa sostiene di non aver neanche preso in considerazione un potenziale conflitto di interessi, poiché «nel nostro mondo, che è piccolo, ci conosciamo tutti». Inoltre, continua Villa, è stato tutto a titolo gratuito e il punteggio che avrebbe assegnato a Signorini sarebbe stato più basso di quello assegnato ad altri. Per questo Villa dichiara di essere tranquillo, ma aggiunge: «non ho capito perché sono indagato io e non Loretta Simoni. Per carità, nulla contro di lei, anzi, ma anche la dirigente ha collaborato con la Roi e ha conosciuto Signorini. E poi lei era presidente della commissione ed è la direttrice amministrativa. Lo chiarirò parlando con gli inquirenti, quando riceverò un avviso a comparire. Non ho nulla da nascondere».