«Veneto Banca, con azioni avrei finanziato ricerca su disabili»

Paolo Berro, disabile di 41 anni paralizzato dalle spalle in giù, ha presentato ieri tramite il suo avvocato un esposto alla Procura della Repubblica come «azionista truffato» da Veneto Banca. Come riporta la Tribuna di Treviso di oggi a pagina 29, nell’esposto, pensato e voluto dallo stesso Berro, si chiede che venga richiesto al tribunale di Treviso l’accertamento dello stato di insolvenza di Vb in liquidazione coatta amministrativa. L’esposto darà la possibilità di contestare agli ex vertici della banca anche i reati di bancarotta, con l’opzione di agire in revocatoria e ottenere un risarcimento. Berro, ingegnere plurilaureato, è stato il primo studente in Italia a sostenere esami in videoconferenza, e ancora prima di laurearsi aveva brevettato un sistema per aiutare la salita in auto dei disabili in carrozzina.

Ha inoltre sviluppato un sistema domotico guidato dalla voce e il progetto BEAIRWhellchAIR, che dovrebbe facilitare l’accesso e il movimento sugli aerei di linea per chi non può camminare. Tra un progetto ingegneristico e l’altro, Berro ha organizzato un pellegrinaggio a Santiago di Compostela e vuole acquistare un camper attrezzato per i disabili per permettere ad altri di godere dello stesso viaggio. Su Veneto Banca, Berro ha detto: «mi ritengo danneggiato anche come imprenditore: avrei potuto iniziare a investire nel progetto della WheelchAIR senza chiedere finanziamenti. Ma mi sarebbero tornati utili anche per un viaggio negli Usa dove sta proseguendo la ricerca sulle staminali».