Conte (centrodestra): «con me, Treviso città più sicura d’Italia»

L’altra sera il candidato sindaco di Treviso Mario Conte ha aperto ufficialmente la campagna elettorale al maxi-convivio del Maggior Consiglio, davanti a una platea di 350 convitati. Di fronte allo stato maggiore della Lega, sindaci e amministratori del Carroccio, alleati del centrodestra ed esponenti di associazioni e di categoria, Conte ha promesso di rendere Treviso la «città più sicura d’Italia». Il candidato sindaco – riporta La Tribuna a pagina 31 – ha annunciato che «nessun vigile» resterà negli uffici, che la videosorveglianza sarà potenziata, insieme ai controlli nelle zone calde della città, specie in periferia. «Verbali e carte saranno a carico di impiegati e dipendenti comunali».

Conte ha spiegato che «i quartieri chiedono di essere considerati e protetti. Sono stato travolto dagli inviti dei cittadini della periferie. Sicurezza, servizi e infrastrutture è quello che ci chiedono i comitati spontanei, ovunque. E l’avranno se vinceremo, l’ho assicurato negli incontri tenuti sulle scale, nei cortili, nelle vie in forte degrado, sui pianerottoli in un paio di settimane. Per me occasione di confronto concreto e puntuale sui problemi di ogni zona». Conte si è soffermato anche su cultura, turismo e attività produttive, smentendo che «la Lega non faccia cultura». E ha attacco l’attuale sindaco: «Manildo si fa bello adesso delle sue mostre, ma è stato merito di Gobbo e Gentilini: gli hanno restaurato sia Bailo che Santa Caterina. Se la città è candidata a capitale italiana della cultura 2020 è merito nostro, siamo stati noi, come gruppo consiliare della Lega, a lanciare la mozione».

(Ph. Simone Roitero)