«Se non arrivano risarcimenti, blocco la Milano-Venezia»

«Il Comune di Vicenza si costituirà parte civile non appena il Tribunale disporrà il rinvio a giudizio di chi ha causato questa drammatica situazione». Lo ha affermato il sindaco Achille Variati al Teatro Comunale di Vicenza. «Il nome della nostra città è stato trascinato in termini negativi sotto i riflettori nazionali, determinando un danno di immagine considerevole», ha aggiunto. All’incontro per discutere sul Fondo istituito a sostegno dei risparmiatori delle due banche venete erano presenti ex soci e risparmiatori da Veneto e Friuli, associazioni nazionali (Adusbef, Adiconsum, Adoc, Casa del Consumatore, Codacons, Lega Consumatori, Federconsumatori, Unione Nazionale Consumatori) e locali (Ezzelino da Onara). Assente l’associazione “Noi che credevamo nella BpVi”.

Come riporta il Mattino a pagina 14, Patrizio Miatello, dell’associazione Ezzelino da Onara, ha sottolineato che il «fondo per i risparmiatori truffati è un punto di partenza ed è importante che si sia creata questa connessione con i conti dormienti, che in qualche caso erano ormai sognanti, però come ha detto anche il professore ed avvocato Rodolfo Bettiol, la normativa vigente consente già di poter superare sia la fase delle cause sia quella dell’arbitrato. Di sicuro 180 giorni di attesa sono troppi come pure è certo che l’equo rimborso dovrà riguardare solo i 185.000 risparmiatori colpiti e non certo i 5-10.000 che hanno contribuito a provocare questo disastro. Al riguardo, dico che ci vuole una Norimberga del risparmio, ci sono 500 persone prese in cura dal sistema sanitario e tante sono a rischio suicidio». Miatello, che qualche giorno fa ha portato la questione all’Onu, sfruttando l’invito riservato alle organizzazioni che si occupano del recupero delle tradizioni culturali, ha poi lanciato una minaccia: «A Roma sanno che siamo polentoni. Bene, se non arrivano i soldi entro due massimo tre mesi sono pronto a bloccare la Milano-Venezia».