Il prof dell’accoglienza va a vivere in canonica: «contro la solitudine»

Antonio Silvio Calò, il “professore dell’accoglienza”che, oltre ai quattro figli, da tre anni ospita insieme alla moglie sei richiedenti asilo, lascerà presto la casa di Camalò, frazione di Povegliano (Treviso), per trasferirsi nella canonica della parrocchia di Santa Maria del Sile. Come riporta Silvia Madiotto sul Corriere del Veneto a pagina 5, vivranno tutti quanti insieme a don Giovanni Kirschner. «Oggi siamo sopraffatti dalla vita, una solitudine interiore, un forte smarrimento – spiega Calò, docente di storia e filosofia al liceo Canova -. Per questo dobbiamo ritrovare senso in ciò che facciamo. Siamo circondati da modelli di società che guardano solo produzione e consumo, ma dov’è l’uomo? Dobbiamo prenderci cura l’uno dell’altro».

«Riconosciamo, nelle nostre città, una sempre maggiore fragilità del vivere che riguarda sia i preti sia le famiglie, le coppie, i giovani e gli anziani – gli fa eco don Giovanni -. L’unica risposta è stare insieme perché nessuno si salva da solo. Condividere può rendere la vita migliore e se una persona vive bene può allargare questo benessere agli altri». L’idea del don e del prof è stata subito condivisa dalla diocesi. «Il prete non sceglie di vivere solo, ma di non sposarsi – spiega don Giovanni -. La situazione è la stessa di chi rimane solo per i motivi più disparati, separazioni, vedovanza. Non abbiamo una soluzione a un problema. La nostra sarà una casa aperta. Se funzionerà, potrà essere utile anche ad altre persone».