Santorso (Vi), spara all’amico: pestato dal figlio

Scene da Far West domenica notte a Santorso. Come scrive Matteo Bernardini a pagina 12 del Giornale di Vicenza, un litigio in famiglia per motivi ancora ignoti, è degenerata in una sparatoria e in un pestaggio violento. Erano le 3.30 dell’altra notte quando nel “Bar Alpi”, a Piovene Rocchette, durante una festa scoppia un diverbio fra il camionista Riccardo Crestani, 40anni, e l’amico di famiglia Rachid Benthar, marocchino di 37 anni. La tensione sale e Crestani decide di recarsi a casa a recuperare una doppietta da caccia calibro 12 con l’intenzione di tornare al bar per regolare i conti. Intanto il gruppo di famigliari presenti alla festa, lascia il bar e si dirige al distributore “Beyfin”, lungo la sp 350 tra Piovene e Santorso dove vengono infine raggiunti da Crestani.

Il 40enne minaccia ancora il marocchino e, armato del fucile, gli spara ad una mano spappolandogliela e lo ferisce ad una spalla. Una volta sparato il 40enne getta a terra l’arma. A quel punto però interviene il figlio 18enne di Crestani, Roberto, che si avventa sul padre scaricandogli addosso una raffica di calci e pugni per vendicare il ferimento dell’amico marocchino. L’uomo perde i sensi e il figlio 18enne tenta di darsi alla fuga ma viene intercettato subito da una volante chiamata dalla compagna del padre di famiglia. Crestani padre, ora ricoverato all’ospedale di Santorso, dovrà rispondere dell’accusa di tentato omicidio, mentre suo figlio di lesioni gravi. Il marocchino è invece stato ricoverato d’urgenza all’ospedale di Verona.

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