Isola (Vi), maestra a processo per “sputo educativo”

Un’insegnante di una scuola elementare di Isola Vicentina dovrà difendersi in tribunale dall’accusa di abuso di mezzi di correzione. Per punire un alunno di prima elementare che aveva sputato per terra, la maestra avrebbe individuato come “metodo educativo” per fargli capire che aveva sbagliato una sorta di “sputo di gruppo”. Secondo l’accusa, avrebbe messo in fila i 22 alunni della sua classe invitandoli a sputare addosso al bambino. La mamma del piccolo aveva denunciato l’episodio, ma l’insegnante 61enne ha sempre negato: «è stato un gioco che aveva una valenza educativa», si sarebbe difesa davanti ai carabinieri. «E comunque nessuno ha sputato; i bambini avevano finto di farlo. Hanno fatto solo il gesto».

Come riporta Diego Neri sul Giornale di Vicenza a pagina 16, la procura aveva chiesto l’archiviazione, ma il giudice Massimo Gerace ha ordinato il processo per il  presunto comportamento. L’ordinanza specifica che «non occorre scomodare alcuna teoria pedagogica […] per definire un metodo educativo consistito nell’esporre un bambino di 6 anni ad una denigrazione collettiva ritualmente organizzata attraverso la messa in scena della scolaresca in fila i cui membri avrebbero a turno sputato addosso al colpevole, improvvisando così una sorta di inquietante contrappasso o taglione».

(Ph. Shutterstock)

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