Prosecco, studio sullo sperma per trovare pesticidi

Analizzare lo sperma di chi vive nella zona del prosecco, nella Marca trevigiana, per studiare i danni sulla salute provocati dall’uso di fertilizzanti e pesticidi nei vigneti.  Come scrive Valentina Calzavara su La Tribuna a pagina 34, l’idea è del dottor Luigi Montano, uroandrologo della Asl di Salerno e presidente della Società Italiana di Riproduzione Umana, fautore di una ricerca sul “seme sentinella” nell’ambito del’iniziativa EcoFoodFertility. Lo scopo dello studio è individuare un’eventuale presenza di metalli pesanti e altre sostanze dannose nel liquido seminale. Il suo progetto è stato presentato ieri pomeriggio a Francesco Benazzi, direttore generale dell’Usl di Marca. Le mutazioni del dna degli spermatozoi legate a fattori ambientali preoccupano soprattutto perché sono trasmissibili ai figli.

«Andremo ad analizzare lo sperma di soggetti sani dai 18 ai 40 anni, che non fumano e non fanno uso di alcol- spiega Montano- è ovvio che questo tipo di studi può non piacere a qualcuno, magari agli operatori economici, ma noi siamo ricercatori e applichiamo il metodo scientifico per capire come stanno le cose». Benazzi, dopo l’incontro con l’esperto, ha commentato: «ho acquisito la documentazione, farò un passaggio con il dipartimento di prevenzione, l’Arpav e il Comitato etico. In secondo luogo faremo un confronto con i produttori del Consorzio. Saranno da valutare anche i costi e le potenzialità del progetto, dato che ci troviamo nella pianura Padana che è una delle aree più inquinate d’Europa». L’investimento necessario si aggira sui 200 mila euro.