Razzismo e skinhead, Corona: «Italia bomba a orologeria»

«L’Italia è una bomba innescata che ha ancora la miccia lunga». Così lo scrittore Mauro Corona ha commentato il blitz di Veneto Fronte Skinhead nella sede della rete pro-migranti Como Senza Frontiere. Ai microfoni di Radio Capital, Corona ha dichiarato: «È colpa della politica che non risponde. Guardate Renzi, così beffardo, sembra prendere in giro l’Italia intera: non gliene frega niente di far star bene l’umanità italiana, gliene frega del potere. Parla di mettere in sicurezza l’Italia dagli aggressori, dai ladri… ma allora mettiamo un poliziotto ad ogni famiglia: è impossibile. Sono mosse per ottenere qualche voto, ma anche un imbecille capisce che non è possibile». Corona ha poi detto la sua sul panorama politico, in vista delle prossime elezioni: «mi vorrei buttare sui cinque stelle, ma non mi fido neppure di loro. Io predico sempre di non andare più a votare. Votiamo gente che poi ci tradisce».

Tornando sul rischio di una deriva fascista in Italia, ha aggiunto: «io sono preoccupato non tanto dai gruppi neonazisti o neofascisti, ma dalla politica di sinistra che ignora questo fermento, che è molto vasto, molto presente. Salvini dice che sono quattro scemi, ma vedrete fra qualche anno quanti saranno! L’immigrazione? Viene usata come pretesto. Intanto c’è un ragazzo che ha un hotel qui vicino che avrebbe accolto dodici migranti per farli lavorare, pagandoli: non glieli hanno dati, se li tengono altrove per farsi pagare i 35 euro». Infine – come riporta Luca Romano sul Giornale – lo scrittore ha ribadito il sì allo ius soli e al biotestamento: «Sono cose di una grandezza sociale inesprimibile. E allora perché non le fanno? Perché altrimenti si trovano contro una parte di popolo che non li vota. È tutta una strategia politica. Siamo in trappola».

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