L’imam: «donne musulmane, andate dal ginecologo»

«Dovete andare a farvi visitare anche se il medico è un ginecologo uomo. Se si trascura la salute, danneggiando se stessi e il bambino che si porta in grembo, se ne risponde direttamente ad Allah». Così Kamel Layachi, imam delle Comunità islamiche del Veneto (in foto), intervenuto domenica a Piove di Sacco ad un incontro tra musulmani e un ginecologo dell’Usl dal titolo “Salute delle donne tra convinzione e realtà”. Come scrive Alessandro Cesarato sul Mattino a pagina 33, Layachi ha affrontato la diffusa reticenza da parte delle donne musulmane a sottoporsi a visite, pap test, diagnosi prenatale e terapie durante la gravidanza.

«L’incontro è stato rivolto alle donne musulmane per chiarire e approfondire ciò che, aldilà delle false credenze, la legge islamica prevede in tema di prevenzione di patologie, cura e diagnosi prenatale – commentano l’assessore al Sociale e alla Cultura, Paola Ranzato, e la consigliera delegata alle Pari opportunità, Martina Rostellato -. Un incontro sorprendente sia per la partecipazione in termini di numeri, domande, curiosità e approfondimenti, anche da parte dei tanti uomini presenti».

 

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